Il concerto del 2 gennaio ad Aversa (CE) si è trasformato in una serata dal valore profondamente simbolico e umano, diventando un abbraccio collettivo nel ricordo di Camilla, amica scomparsa a soli 23 anni. Proprio la mattina stessa del concerto è arrivata la notizia della sua morte, dopo una vita segnata da una malattia incurabile presente fin dalla nascita. Una coincidenza dolorosa che ha reso la dedica ancora più intensa e necessaria, caricando la musica di un significato che andava ben oltre l’esibizione artistica.
Camilla è stata ricordata come una ragazza dalla straordinaria forza di volontà, capace di affrontare ogni difficoltà con determinazione e lucidità. Il suo esempio ha insegnato a chi le è stato vicino a non smettere mai di lottare, a credere nello studio, nella crescita personale e nell’importanza di ampliare le proprie conoscenze per diventare il meglio che ciascuno può essere. Valori che, durante il concerto, si sono riflessi perfettamente nell’impegno e nella passione dei giovani musicisti sul palco.

La serata ha visto protagonista la LWGT Big Band, composta dagli alunni del maestro Giovanni Todaro, in particolare nella sezione delle trombe, affiancata da una sezione degli studenti della Scuola di Musica Officine Sonore di Velletri, guidati dal maestro Carlo Maria Micheli. L’intesa tra i ragazzi e i loro insegnanti è stata evidente: un gruppo affiatato, cresciuto nel tempo, capace di affrontare il palco con sicurezza, energia e maturità musicale. [Puoi guardare QUI un pezzo del concerto]
Momento di grande rilievo è stato l’intervento dello special guest Andrea Priola, che ha saputo regalare al pubblico un contributo artistico di altissimo livello. Priola ha suonato insieme ai ragazzi in alcuni brani, mettendo in luce non solo la propria tecnica e sensibilità musicale, ma anche una straordinaria capacità di dialogo con i giovani musicisti. Indimenticabili i suoi assoli, intensi e coinvolgenti, che hanno acceso la platea e creato un clima di partecipazione spontanea: il pubblico, trascinato dal ritmo e dall’energia della band, non ha potuto fare a meno di ballare, battere le mani e lasciarsi andare, trasformando il concerto in una vera festa della musica.

I ragazzi hanno dimostrato quanto il lavoro costante, lo studio e la passione stiano dando i loro frutti: i miglioramenti sono stati evidenti, sia dal punto di vista tecnico che espressivo, segno di un percorso di crescita che continua a dare risultati concreti.
Il concerto del 2 gennaio resterà impresso come un momento speciale, in cui la musica ha saputo unire memoria e futuro. Un tributo sincero a Camilla, il cui insegnamento continua a vivere nelle note, nell’impegno dei giovani musicisti e nella consapevolezza che, anche nei momenti più difficili, non si smette mai di lottare.
